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Aumenti prezzi energia: a Gennaio nessuna ripresa


Rischio ricorso massiccio alla CIG

1/5/2022 1

“Il mese di gennaio anziché rappresentare l’inizio di una nuova ripresa e sviluppo, rischia di dare vita ad una serie di aperture di procedure di cassa integrazione in molti settori della nostra economia con inevitabili conseguenze negative sull’occupazione”. Il Segretario Nazionale dell’UGL Chimici Luigi Ulgiati, nell’esprimere preoccupazione per l’aumento dei prezzi dell’energia, incalza il Governo ed il Ministero dello Sviluppo Economico chiedendo di dare vita ad una strategia industriale per sostenere le imprese: “Il settore energivoro, quello della ceramica, le industrie cartotecniche, del vetro, le chimiche e petrolchimiche sono quelle che pagano di più le conseguenze negative dell’aumento dei prezzi dell’energia perché l’incremento si riflette sui costi di produzione e, inevitabilmente, anche su quello del prodotto finale, rendendo le imprese italiane meno competitive sul mercato”.

Preoccupazioni, quelle espresse dal sindacato, già emerse nei vari Osservatori: “Qualche associazione datoriale – prosegue Ulgiati – ha già riferito le proprie perplessità negli incontri che abbiamo avuto per analizzare la situazione attuale. I rappresentanti di tutti i comparti economici ritengono di non poter sostenere questo rialzo e temono di dover essere costretti a ricorrere alla cassa integrazione per i propri dipendenti. Ricordiamo che si tratta di comparti vitali per l’economia del nostro Paese, settori strategici che non possono permettersi di perdere quote di mercato e dover navigare a vista per i prossimi anni. Per questo facciamo appello al Governo e al Mise affinché intervengano alla svelta e con coraggio”.